Top

TRICARICO

Invulnerabile

Edel

Sembra che sia sempre da un’altra parte, guarda le cose da un’angolazione tutta sua, e alla fine ci coglie sempre: racconta la realtà con fantasia e immaginazione. La sua è una poetica agrodolce, che nasce da un’osservazione continua. Che lo sguardo lambisca i rumori della metropoli, o si perda nel silenzio verde della campagna, poco importa, conta che la musica faccia da sfondo alle storie, ai personaggi, minimi e potenti. Tricarico continua ad essere un outsider. Le sue canzoni che siamo nenie accattivanti, o, come accade nel nuovo album “Invulnerabile, pezzi d’impianto rock a base blues, restano efficaci. Stavolta Francesco mette più concretezza nel suono de L’America, o nel brano che dà titolo al disco, complice il produttore Marco Guarnerio. Meglio che in altre volte Tricarico entra nell’atmosfera del tempo. Una canzone come Riattaccare i bottoni vive di ricordi e guarda alla realtà del periodo, alla crisi che “turba l’anima e la mente”. Sta con i piedi per terra anche l’invocazione di Amico mio, diretta nel valore che esprime: sorridere è importante… è la vita. L’album conferma un preciso assetto valoriale alimentato e descritto nelle canzoni come nei racconti disegnati del libro di qualche tempo fa Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino. Nel disco anche la rivisitazione della canzone Io sono Francesco, l’invettiva alla maestra che fece luce sul talento di Tricarico. Invulnerabile candore.

Ugo Bacci

 

Condividi