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MAYHEM – KOLDBRANN – SARKOM

Oslo | Sentrum Scene | 6 Dicembre 

Un’occasione unica, quella di festeggiare il trent’esimo anniversario dei Mayhem nella loro città natale, dove tutto iniziò nel lontano 1984, anno che grazie alla loro formazione, corrisponde alla nascita del black metal, il genere di musica estrema più temuto del globo. Il loro quinto full-length, Esoteric Warfare uscito in giugno di quest’anno, li ha riconfermati come una delle realtà più agguerrite in circolazione. La seconda ondata di questo tour speciale, iniziata poco prima dell’uscita del nuovo album con una serie di date non-stop in giro per l’Europa che prevede come gruppo di apertura i connazionali Sarkom. Le due bandiere norvegesi posizionate strategicamente tra la batteria creano un’atmosfera tanto tipica del genere quanto elettrizzante: il loro è black-metal tradizionale che piace sia per inensità del growling, che per la successione di blast-beat impazziti e di riffs atonali. Il set scorre lasciando poco tempo a disposizione per prepararsi ai Koldbrann. Originari dalla vicina cittadina di Drammen (titolo anche della quarta traccia del loro bombastico album Vertigo uscito all’inizio del 2013), i Koldbrann risaltano per il groove. Già dalle prime note di aperture di Intro è impossibile non restarne coinvolti; il growling dell’atletico frontman Mannevond spicca per intensità e precisione. Il loro black metal è rozzo, scuro e brutale e mette in moto un pubblico ormai pronto a ricevere i famigerati headliner. I Mayhem si posizionano lentamente e uno alla volta, come se stessero per iniziare un rituale maligno. Le urla del bassista Necrobutcher e le rullate del micidiale Hellhammer fanno da contorno perfetto ai vocalizzi acidi e affilati di Attila Csihar che nelle tracce Psywar tratta dall’ultimo album e nell’indimenticabile Deathcrush traccia dell’EP di debutto della band dal titolo omonimo si conferma un frontman capace di attirare tutte le anime tormentate, per spedirle dritte all’inferno. Le specificità stilistiche tipiche del black metal abbondano in Pure Fucking Armageddon, traccia che sembra davvero provenire dagli inferi e fa sprofondare il pubblico in un’atmosfera demoniaca. Un set da ricordare. E per chiudere in bellezza? La canzone Girls, Girls, Girls dei Mötley Crüe in sottofondo spedisce tutti a casa con un gran sorriso. Un concerto di cui si parlerà molto in futuro.

Fabiola Santini

Ph Fabiola Santini

Koldrann-Rilla-The-One-(1-of-1) Mayhem-2-(1-of-1) Mayhem-(1-of-1) Koldbrann-rilla-THE-ONE-ONE-(1-of-1)

 

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