Top

LIVE EVIL

Londra | The Garage | 19 ottobre

Mark Lewis di Mythology Agency in associazione con Marek Steven di Amulet e Oscar Tuttiett di Metropolis Music porta a Londra la terza edizione dell’ormai noto evento metal.  Live Evil è per la miriade di fan accorsi da tutta Europa il mini-festival dell’anno: due palchi (quello al piano superiore del Garage è allestito a mercatino metal per la prime ore delle due giornate), headliner  esclusivi (unico show in UK dei mitici Satan riformati da poco) e una sequenza di bands attese e da assaporare in pieno. I due giorni sono preceduti da un sano warm-up grazie alle performance degli Antichrist e dei Deathhammer il venerdì sera. Sabato i battenti si aprono alle 15.00 in punto, per permettere agli inglesi Bastardhammer di cimentarsi nel compito di apripista. Non ci riescono del tutto: le temperature non si alzano come dovrebbero, neanche con gli Eliminator e il loro thrash infuso di Megadeth e Kreator. I ritmi aumentano di gran lunga e ferocemente con i francesi NecroWretched:  il loro è puro death putrido contaminato di oscurità e forza blasfema. Difficile pensare che dietro al loro sound così sostenuto e maturo, ci sia soltanto un giovane trio. I NecroWretched preparano il palco alla grande per il gruppo più atteso dell’evento: la nuova sensazione apocalittica post-punk tutta finlandese che risponde al  nome di Beastmilk. Dal momento in cui il frontman Kvohst si lancia sul palco, la folla diventa incontrollabile. Il Live Evil culmina con il loro set: un susseguirsi di ritmi imponenti frastornati da caos insostenibile. Davvero bravi: il loro  album di debutto Climax in uscita a breve, deve essere nella lista dei must-have di tutti gli intenditori di musica estrema. Dalla Svezia, arrivano i Vampire, avvolti da una fitta nebbia rossa che li nasconde come un’eclisse, rendendoli anche troppo inaccessibili. L’effetto  colpisce all’inizio ma forse distrae troppo  per l’intero set. Dalla Svezia si passa al Cile con i grandi Pentagram Chile. I veterani del thrash/death firmato anni ottanta, non hanno perso la carica dei giorni d’oro. Il loro nome risulta come un’influenza primaria per gruppi storici quali At The Gates e Napalm Death. Anton Reisenegger è in ottima forma come lo è tutto il suo squadrone che regala una performance sublime, dall’inizio alla fine. Assolutamente imperdibile è il loro primo full length The Malefice appena uscito. La serata si conclude con gli attesissimi  Satan. Brian Ross arriva sul palco con la supremazia del frontman maledetto e gli occhialoni scuri alla Carl McCoy. Oppression e Hunt You Down sono le tracce che definiscono il set nella sua perfezione sia acustica che  visiva. Il pubblico lascia il Garage indubbiamente soddisfatto. E in attesa  dell’edizione Live Evil del 2014, il motto  è sempre quello: Still no sponsors, still  no masters! 

Testo e foto Fabiola Santini

eliminator

 

 

 

 

 

 

 

Condividi