JOHN GRANT ha appena diffuso il video di un nuovo singolo tratto da ‘Grey Tickles, Black Pressure’, si tratta di ‘Down Here’. Il video, diretto da Lisa Gunning, è girato nei sobborghi di Londra e narra il sogno di un adolescente di entrare a far parte di un team di nuoto sincronizzato:
JOHN GRANT | Grey Tickles, Black Pressure | Bella Union
Dopo un periodo travagliato terminato con lo scioglimento degli Czars, John Grant aveva giurato che con la musica non avrebbe più avuto a che fare. Smentendo se stesso, ci ha regalato in cinque anni due album meravigliosi (Queen Of Denmark e Pale Green Ghosts) che hanno reso omaggio a un talento notevolissimo. Non è da meno questo nuovo Grey Tickles, Black Pressure, sospeso tra magnifiche ballate disincantate e corali e irresistibili tessuti sonori elettronici inondati dai notevoli synth di Bobby Sparks. Grant riesce in qualche modo a far convivere perfettamente atmosfere completamente differenti, a partire dalla marziale title-track, avvolta dalla sua magnifica voce, contrapposta, pochi istanti dopo, a un ibrido funk-electro come Snug Slacks. C’è una gamma di colori più ampia in queste tracce e una consapevolezza (e forse un pizzico di inedito divertimento nella scrittura) di un album che sa farsi scurissimo (Black Blizzard) e insolitamente leggero e contagioso (You & Him); sa rendersi epico e distaccato (negli splendidi archi di Global Warming e nel tranquillo incedere di Down Here), immediatamente ballabile (Voodoo Doll) e sensuale (nell’electro pop di Disappointing, con Tracey Thorn). I suoni sono irresistibili, così come la ritmica, a lunghi tratti imprevedibile; nei brani c’è rabbia, disincanto, leggerezza, solennità e una voce che è un dono ultraterreno. Senza alcun dubbio UNO DEI MIGLIORI ALBUM DELL’ANNO. Paolo Dordi