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FLYING LOTUS |

You’re Dead! | Warp

flyingLotus“Right now, I’m on my jazz shit, man”: così diceva Steve Ellison qualche mese fa in un’intervista a Pitchfork.

Detto fatto: You’re Dead (18 tracce, 38 minuti abbondanti di musica) inizia con una suite sorprendente, densa, fatta di fughe di sax e batterie incalzanti, contrabbassi e chitarre che passano dal suono più limpido di Tesla (che vede la partecipazione di sua maestà Herbie Hancock) alla distorsione dell’incipit di Cold Dead.

Ci si sposta un attimo in Fkn Dead e nell’hip-hop scomposto di Never Catch Me, prima di vedere arrivare la super guest Snoop Dogg nell’ipnotica Dead Man Tetris, costruita su una base di suoni di videogiochi Arcade.

Ma è un attimo, ed ecco che subito si torna al jazz, ed Hancock torna ad incantare con grazia in Moment of Hesitation, prima di arrivare alla Kaadiana Descent Into Madness e alla bellissima The Boys Who Died in Their Sleep, piccolo frammento onirico da ascoltare e riascoltare.

Ancora Kaada sembra tornare tra le righe di Obligatory Cadence, così come nella finale Your Potential/The Beyond  – ma forse sono impressioni forzate, troppo personali, quasi obbligate di fronte a un disco tanto imprevedibile e spiazzante, indefinibile. Un lavoro che sicuramente farà discutere, ma che dimostra ancora una volta (se ce ne fosse stato bisogno) il coraggio e la potenza di un musicista disceso, non a caso, in linea diretta da una certa famiglia Coltrane.

Da non perdere.

Matteo Torterolo

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