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ANIMAL COLLECTIVE

Noi mangiamo musica

Alla fine del vecchio millennio si è diffuso un nuovo tipo di ascoltatore/musicista, un ascoltatore bulimico che grazie alla diffusione della musica in internet è riuscito a metabolizzare in pochissimo tempo molta più musica di quanto fosse stato mai immaginabile: i classici del rock e quelli della new wave; i Faust, i Can, i Neu! e tutto il krautrock; le opere dei compositori d’avanguardia del ventesimo secolo; le gemme del folk e quelle del jazz spirituale; i giganti del soul, del blues e del funk: i sette pollici del reggae e del dub; la nuova techno proveniente da Berlino e tutto il già defunto post-rock.  Malattia che ha contagiato anche i giovanissimi membri degli Animal Collective, fin dai tempi delle scuole medie.

David Portner (Avey Tare), Noah Lennox (Panda Bear), Brian Weitz (Geologist) e Josh Dibb (deakin) si incontrano sui banchi di scuole ‘progressiste’, dove la creatività si insegna al pari di storia e matematica.

Siamo a Baltimora, nel Maryland, anni 90. La cultura del ‘fai da te’ ha preso nuova linfa grazie alla diffusione dei CD-r, economici supporti sui quali far girare demo e registrazioni casalinghe…su Rockerilla 426 Febbraio ’16 la monografia di Roberto Mandolini

ph Tom Andrew

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