Schegge Bomba Dischi
Giorgio Poi torna con Schegge, un album che, fedele al titolo, offre frammenti luminosi di un pop d’autore colto e contemporaneo. Colori pastello e una malinconia di fondo che non rinuncia mai alla melodia sono i cardini di un lavoro musicalmente elegante (come sempre) e ricco di spunti. Echi orchestrali morriconiani (Non c’è vita sopra i 3000 Kelvin), delizioso french pop (Les jeux sont faits) e poi Un aggettivo, un verbo, una parola, il cuore dell’album: un brano sospeso, intenso nel testo quanto nell’armonia (finalmente qualcuno che torna a usarla!) che da letteralmente i brividi. C’è ancora speranza dopo l’it-pop. Gianluca Servetti