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SOULWAX

From Deewee | PIAS

Figlio del lungo tour che li ha portati in giro per mezzo mondo, From Deewee è un album live registrato in studio. O almeno questo è ciò che la velina promozionale lascia intendere. Una dozzina di canzoni inedite, in cui come sempre la miscellanea di influenze presenti nel dna della formazione belga si propaga in ogni direzione, spaziando con la consueta disinvoltura dal rock all’elettronica. Moltissima batteria suonata, tanto groove e una marcata influenza acid-house sono le coordinate su cui si muove l’intero lavoro, che risulta estremamente compatto ed energico. Bassi molto “fat” e avvolgenti, con linee spesso mutuate dal punk funk, la fanno da padrone; a tal punto che in certe occasioni (Do You Want To Get Into Trouble), pare quasi di ascoltare una versione iper-vitaminizzata degli LCD Soundsystem. Di sicuro quando i brani sono strumentali o le linee vocali sono azzeccate, come nel caso di The Singer Has Become a Deejay o Missing Wires, il risultato è convincente. In altri episodi invece (vedi Masterplanned, Trespassers e soprattutto My Tired Eyes), il fantasma di certa wave anni ottanta sembra impossessarsi dei Soulwax. Non che la cosa di per se sia negativa (magari l’ultimo album dei Depeche Mode avesse avuto brani del genere), ma di certo questo retrogusto un po’ passè potrebbe lasciare perplessi i fan della prima ora. Nel complesso bene, ma non benissimo.

Gianluca Servetti

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