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NADA: UN FIUME D’AMORE

Circolo Magnolia | Milano | 7/04/2019

Una serata fredda e piovosa, quella che accoglie la tappa milanese del tour di Nada Malanima, ma dentro il Circolo Magnolia, nel cuore dell’Idroscalo, il calore s’irradia prepotentemente dal palco alla platea, e viceversa.

A colpire immediatamente è la folla: il lungamente annunciato sold out è tangibile. Un fiume umano che ondeggia, che canta, che ride e che chiude gli occhi, lasciandosi incantare dall’energia di Nada che è psichica e selvatica insieme: raffinatissima e primordiale al contempo.

Una voce, la sua, che ha in sé il pathos e l’innocenza, il dramma e il gioco: un lamento nascosto dentro a una filastrocca. La musica di Nada è un sofisticato equilibrio di ossimori: come quando, prima di intonare E’ un momento difficile, tesoro, tratta dall’omonimo, ultimo lavoro, spiega che la tristezza è uno strazio meraviglioso e necessario. Ed è effettivamente lì dentro c’è tutto: c’è lo strazio, c’è la meraviglia, c’è un senso di necessità.

Il carisma di quest’artista è puntualmente una conferma: un modo di cantare che l’ha resa unica e che tuttora ne scandisce la grazia e la padronanza, ad ogni singola nota; il modo di stare sul palco e di dialogare col pubblico; quello che sceglie di dire e quello che sceglie di tacere.

Tanto spazio, nel set list, viene giustamente affidato ai brani dell’ultimo disco, uscito a gennaio 2019, È un momento difficile, tesoro, che vanta la produzione di John Parish (già chiamato a raccolta per lo splendido Tutto l’amore che mi manca), e che qui dà nuovamente un contributo straordinario al suono di Nada. Vengono tuttavia concesse le inevitabili divagazioni di Guardami Negli Occhi, Luna in Piena, Correre, Senza un Perché (vero e proprio tripudio). Per non parlare degli encore, tra il divertissement e l’autocelebrazione: Ti stringerò, Amore Disperato, Ma che Freddo Fa.

Un concerto che racconta, ancora una volta, la parabola del tutto anomala di una cantautrice che dopo aver toccato ripetutamente i picchi più alti del mainstream e del pop disimpegnato con delle hit che ancora ricordiamo a memoria, a decenni di distanza, ha poi scelto deliberatamente di percorrere sentieri altri, forse più marginali ma assai più autentici, seguendo una forte vocazione all’internazionalità e alla sperimentazione (il che già basta a renderla di per sé un caso raro, per non dire unico, nel panorama della nostra musica cosiddetta leggera).

Ecco cosa ci piace di Nada: è una ribelle. Una che non asseconda nessuno, una che osa. Una che è più nuova e audace di tante false promesse che si trovano in giro. Nada è una che le promesse le mantiene, sempre.

SETLIST
UN ANGELO CADUTO DAL CIELO
DISGREGATA
STASERA NON PIOVE
GUARDAMI NEGLI OCCHI
LUNA IN PIENA
CORRERE
SENZA UN PERCHÉ
LAVORI IN CORSO
È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO
PIANTAGIONI DI OSSA
O MADRE
MACCHINE VIAGGIANTI
DOVE SONO I TUOI OCCHI
ENCORE
TI STRINGERÒ
AMORE DISPERATO
MA CHE FREDDO FA
Valentina Zona

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