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MARLENE KUNTZ

Brescia | Latteria Molloy | 22 aprile

Godano è ancora un trascinatore, se non un vero e proprio profeta del rock. E così la serata del 22 aprile, celebratasi in una Latteria Molloy che registra un quasi tutto esaurito (o quantomeno un grande assembramento sotto il palco), è un tuffo negli anni ’90, per atmosfere, clima, pathos collettivo.

I brani però appartengono quasi tutti al repertorio più recente, e in particolare a Lunga Attesa, che ha visto la luce pochi mesi orsono, segnando il ritorno della band piemontese sulla scena. Godano e soci si confermano i maestri del noise temperato: gli ampi volteggi delle chitarre e i ritmi da “rock alternativo moderato”, abbinati a una vena autorale sempre ispirata (splendido il testo della title-track), regalano ancora una volta qualche scarica di adrenalina. Questa è musica che può farti sanguinare le orecchie (i solo di chitarra “sventrati” non mancano mai), ma che si muove sempre con il passo felpato, con una certa eleganza. In soldoni, il concerto è una piacevole conferma: Godano non ha perso la voglia di osare (l’energia con cui aggredisce le sue sei corde è a tratti trascendentale), e la sua band di ragazzini male in arnese lo asseconda ancora con la giusta grinta.

Francesco Buffoli

ph Francesca Perini

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