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Wolf Alice: il report del live di Milano

Unica data italiana per i londinesi Wolf Alice, in tour per presentare il nuovo The Clearing, sorprendente album che riposiziona in modo radicale le sonorità del gruppo capitanato da Ellie Roswell, abdicando l’indie abrasivo degli esordi a favore di un songwriting vintage in forte debito con certo cantautorato femminile, Tori Amos e Suzanne Vega in testa, ma anche con la musica west coast di Eagles, Doobie Brothers e Jackson Browne.

Anticipati dalle Florence Road, che a dispetto del nome vengono da Bray, Irlanda e non hanno mai fatto mistero di avere proprio nei Wolf Alice uno dei loro modelli di riferimento, la setlist si divide saggiamente tra suggestioni del nuovo disco (l’intensa Thorns, che apre il concerto, i singoli  Bloom Baby Bloom e The Sofa, la struggente Play it out, ballata pianistica in crescendo) e anthem del passato (Formidable Cool, riproposta in una versione da brivido, Bros, che fa saltare in aria tutto l’Alcatraz e la tiratissima Smile), senza che l’apparente contraddittorietà tra i suoni dei primi album e le canzoni più recenti creino discrasie in un live act impressionante per attitudine musicale e coinvolgimento del pubblico.

Ellie è bravissima, sensuale e magnetica, e la band (nella quale non passa di certo inosservato il carismatico bassista Theo Ellis) è perfetta nell’assecondare la seducente teatralità sexy della frontwoman.

I bis, meritatamente applauditi, diventano pertanto una sintesi perfetta delle due anime del gruppo, da una parte l’eterea The Last Man On Earth e dall’altra la compulsiva, magmatica Don’t Delete The Kisses.

Ventuno canzoni dispensate in poco meno di novanta minuti per un gruppo che si conferma ancora una volta tra le proposte più interessanti della nuova scena alternative britannica. Alessandro Berselli

Wolf Alice 13 novembre 2025, Alcatraz, Milano

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