Roma Stone Fest: il deserto arriva nella Capitale per una giornata dedicata alle sonorità più pesanti

L’estate romana continua a lasciare spazio agli appuntamenti dedicati alla musica dal vivo, ma l’8 agosto il Parco Schuster cambierà pelle per accogliere la prima edizione del Roma Stone Fest, manifestazione pensata per gli appassionati di stoner, doom, psych e desert rock. Un’intera giornata che riunirà alcune delle realtà più rappresentative della scena internazionale e italiana, trasformando uno degli spazi verdi della città in un punto d’incontro per chi ama riff granitici, atmosfere lisergiche e volumi senza compromessi.
A guidare il cartellone saranno i Fu Manchu, autentici pionieri dello stoner rock californiano, protagonisti dell’unica data italiana del loro tour estivo. Nonostante oltre tre decenni di carriera, la band approda per la prima volta nella Capitale, portando con sé quell’immaginario fatto di motori, deserto e fuzz che ha contribuito a definire un intero movimento musicale. Accanto a loro saliranno sul palco anche gli Stoned Jesus, tra i nomi più apprezzati della scena europea, capaci di alternare lunghe cavalcate psichedeliche a improvvise esplosioni di potenza.
Il festival, però, non si limiterà ai grandi nomi internazionali. A completare il programma ci saranno anche L’Ira del Baccano, punto di riferimento dello stoner romano, i Fvzz Popvli, i Gorilla Pulp, gli Aganoor e The Black Flamingo, in una line-up costruita per offrire una panoramica delle diverse sfumature del genere, dalle sonorità più psichedeliche fino agli approcci più ruvidi e heavy.
Il recente trasferimento della manifestazione al Parco Schuster promette inoltre un contesto più ampio e funzionale, ideale per ospitare un evento che punta a diventare un nuovo riferimento nel calendario estivo della Capitale. Un’unica giornata, sei band e molte ore di musica dal vivo per un festival che nasce con l’ambizione di dare finalmente uno spazio dedicato a una scena tanto appassionata quanto raramente protagonista nei grandi eventi romani.