MAN/WOMAN/CHAINSAW
Attraverso il potere sovversivo della creatività, i Man/Woman/Chainsaw, esagonale formazione londinese, ennesima promessa della scena art rock pop sperimentale dopo Black Country New Road, Squid, Shame, Coach Party, The Orchestra (For Now), provano a immaginare un futuro a colori. Billy Ward (voce/chitarra) e Vera Leppänen (voce/basso) avevano sedici anni quando, compagni di liceo, cominciarono a suonare insieme nella loro camera da letto, ossessionati in egual misura da Nirvana e Lana Del Rey.
Frequentavano entrambi un cineclub, ed è lì che Billy notò su uno scaffale Men,
Women and Chainsaws di Carol J. Clover, una raccolta di saggi femministi sul cinema horror che sembrò il nome giusto per il loro gruppo. Al nucleo originario si aggiunsero nel tempo Emmie-Mae Avery (voce/tastiere/synth), Clio Harwood (violino), Lola Cherry (batteria) e Billy Doyle (chitarra). Insieme i sei macinarono un centinaio di concerti a Londra e dintorni in meno di due anni. Una palestra intensa, durante la quale il suono acquisì una fisionomia sempre più personale e definita. In questo percorso il Windmill di Brixton è stato un punto di riferimento, uno spazio in cui molteplici band emergenti come loro hanno avuto la possibilità di farsi apprezzare e maturare…su Rockerilla in edicola l’intervista di Giancarlo Costamagna