BOARDS OF CANADA
Vent’anni di influenze nel suono elettronico contemporaneo
di Giancarlo Costamagna
Dalle colline intorno a Pentland Hills ai confini della Scozia, dove vivono e lavorano in un isolamento quasi monastico nel loro studio-residenza Hexagon Sun, i Boards of Canada hanno plasmato nel tempo un’estetica musicale inconfondibile, fondendo in un framework coerente sintetizzatori analogici, melodie avveniristiche perturbanti, campionature estratte da VHS deteriorati e interferenze elettromagnetiche. Da quel nucleo le radiazioni cosmiche del duo si sono espanse a partire dagli anni Novanta, infiltrandosi gradualmente nelle produzioni di decine di artisti in tutto il mondo, lasciando un’impronta indelebile. Difficile sostanziarne la ragione. I due fratelli lavorano su fragili strati emotivi, combinando in un mix frammentario e stratificato: calore analogico e angoscia sottile, innocenza e adrenalina, anomalia e perfezione. La ricognizione che segue, tra citazioni specifiche e supposte affinità estetiche, fa emergere come la loro influenza trascenda completamente i generi. Il denominatore comune non è un suono specifico, piuttosto un’attitudine verso il tempo: un modo di trattare la musica come futuro, proiezione del presente e del passato. Muovendosi in una dimensione vulnerabile, senza concedere risposte dirette ma fronteggiando con coraggio la forza travolgente di straordinarie esperienze sensoriali…
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