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ROBERT HENKE alla Biennale di Venezia

“Questo lavoro riguarda l’ambivalenza fra un’estetica contemporanea e l’utilizzo di tecnologie obsolete e limitate: tutto ciò che il progetto racchiude avrebbe potuto essere fatto già negli anni ‘80, ma occorreva l’attuale sfondo culturale per concepire le idee artistiche che lo guidano”. Così Robert Henke mentre spiega il contenuto della sua performance ospitata nel cartellone del 67° Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Venezia. Facciamo però un passo indietro e andiamo a vedere chi è Henke. Monolake era il nome della formazione con la quale Henke iniziò a diffondere la sua filosofia sonica. Un duo formato dal nostro e da Gerhard Behles, ideatore assieme a Henke, del diffuso software musicale Ableton. Fin dal primo loro lavoro del 1997, chiarirono qual’era il nuovo corso conosciuto come minimal techno, miscela deflagrante di beat in 4/4 fuso nel suono ambient con l’aggiunta di loop, presenze dub e graffi glitch.  A distanza di quasi trent’anni, ritroveremo il compositore e ingegnere sul palco del Teatro Malibran con una performance audiovisiva che avrà come protagonisti quattro computer Commodore CBM 8032 AV con i quali Henke interagirà costruendo una performance audiovisiva strettamente legata al concetto di archeologia informatica. L’arte digitale si rinnova di minuto in minuto, tanto che a volte si scorda sia nata davanti uno schermo verde di piccole dimensioni che tutt’oggi saprà donare la gioia della rivelazione artistica. Mirco Salvadori

Sound Microscopies MARTEDÌ 17 OTTOBRE – Teatro Malibran | Venezia

Robert Henke (1969) CBM 8032 AV (2016-2023) performance audio-visiva

composizione, programmazione, performance Robert Henke in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice

I biglietti per l’evento sono disponibili a questo link

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