PORRETTA SOUL FESTIVAL ’25
Giunge alla 37esima edizione il festival del soul più importante d’Europa, secondo a livello mondiale solo all’evento che ogni anno si tiene a Memphis nel Tennessee ed è sempre un evento imperdibile per tutti gli appassionati di soul. La formula è sempre la stessa: varie bands che si esibiscono e poi la serata esplode con la house band dell’edizione che suona ininterrottamente accompagnando i solisti che si alternano sul palco. Ormai le stesse del southern soul di Memphis degli anni sessanta sono quasi tutti o scomparsi o troppo vecchi per affrontare un viaggio intercontinentale e venire ad esibirsi in Italia, ma l’organizzatore, il deus ex-machina del festival, Graziano Uliani, ogni anno si reca negli stati del sud a cercare nuovi talenti del soul. E ogni anno il festival non delude. Quest’anno è stato il turno di Andrew Strong (protagonista del film The Commitments) and the Dublin Soul, Lil Rounds, Captain Jack Watson, Carlos Strong, Jontè Mayon, Vincent Carr (figlio del leggendario James Carr) e Jerome Chism. Ad eccezione di Andrew Strong, accompagnato dalla sua band, Tutti gli altri artisti sono stati accompagnati dalla Memphis Music Hall of Fame Band, che è già stata protagonista dell’edizione precedente. Una band formata da ben 12 elementi con una preparazione tecnica e un groove esplosivo e un affiatamento incredibile, che anche quest’anno ha coinvolto e acceso il pubblico che si è lasciato andare in balli scatenati. Particolarmente coinvolgenti sono state le esibizioni di Carlos Strong e di Vincent Carr, che ha interpretato i classici del padre Dark end of the street e Pouring Water On A Drowning Man. Leggermente inferiore alle aspettative l’esibizione di Jontè Mayon, probabilmente colta in un momento di raucedine e calo di voce che non le ha concesso di esprimersi al massimo. Impressionante la forza del veterano Captain Jack Watson che sale sul palco claudicante col suo bastone, ma quando raggiunge il microfono getta il bastone e inizia a cantare e ballare e sembra un tornado di energia. Lo show del sabato si conclude con il commovente, ma emozionante medley tributo a Wilson Pickett (anche a lui a suo tempo ospite del festival) di Jerome Chism.
Cosa rende così longevo il festival del Soul di Porretta? Sicuramente la dedizione di Graziano, il calore di una cittadina in mezzo agli Appennini, e poi, caratteristica da non sottovalutare, la coerenza artistica. È pieno di altri festival che rinunciano alla loro natura per cercare di catturare il pubblico e finiscono per diventare appuntamenti come tanti, in cui i cultori percepiscono l’affievolirsi delle proposte stimolanti o innovative o di interesse storico. Anche per questo il Porretta Soul Festival è un appuntamento imperdibile e Porretta, con le sue vie e piazze intitolate ai grandi del soul, è un luogo di pellegrinaggio per tutti i soul brothers.
Gianni Tarello
PORRETTA SOUL FESTIVAL 2025 24-27 LUGLIO 2025 RUFUS THOMAS PARK – PORRETTA TERME (BO)