Completata la line up per l’ormai famoso e atteso festival di Cella Monte (Al).
Oltre ai già annunciati: Berlioz, Acid Arab, Aja Monet, Amy True, Danilo Plessow (MCDE), Dj Storm, Gilles Peterson, Habibi Funk, Haseeb Iqbal, Kirollus, Lou Nour (FKA Sicaria), Mind Enterprises, Mr. Scruff, Omasta, Sami Galbi, Tereza, The Mighty Tiny & the Many Few, Tom Skinner, Tonno Disko, Toy Tonics, Turbolenta e Venna, si esibiranno
- ● Nu Genea (in formazione Live Band) chehanno contribuito negli ultimi anni a rilanciare il Neapolitan Power e il sound mediterraneo in generale, con una serie di singoli fortunatissimi e live in tutto il mondo.
- ● Fresh Mula artista italosenegalese che promette di affermarsi come la “next big thing” dimostrando di avere tutte le carte in regola per proiettare la musica italiana nel presente cosmopolita e contaminato.
- ● Il misterioso soul singer mascherato Pale Jay dall’identità segreta e dal passato avvolto nel mistero, che si inserisce nella scia della contro-comunicazione anti-algoritmo cavalcata da artisti come Angine de Poitrine – per citare i più attuali – con un’attitudine jazz-funk che lo porta a calcare palchi come, ad esempio, il Montreux Jazz Festival.
- ● Kahil El’Zabar leggenda dello spiritual jazz ed erede di una lunga tradizione di musica e cultura conscious, che ha nella città di Chicago il suo fulcro.
- ● I am an Instrument collettivo votato a creazioni completamente improvvisate.
- ● Lorenzo Morresi dj e producer che bilancia elettronica e suoni analogici, generi e ispirazioni
E ancora: Boogie, la crew resident dei JZ:RF Selectors e Raffaele Costantino con il suo progetto Clan Acustico in uno speciale live podcast .
.
Il claim scelto per l’edizione 2026 è “HOMECOMING”, una parola che è insieme dichiarazione e posizionamento. Non un ritorno nostalgico, ma un ritorno consapevole. Non un semplice “tornare a casa”, ma la scelta collettiva di riconoscere dove si appartiene. In un panorama festivaliero sempre più guidato dalle logiche del mercato, dalle rotazioni degli headliner e dalle oscillazioni della music industry globale, Jazz:Re:Found riafferma la propria natura di presidio culturale indipendente. Un Festival che non si definisce per accumulazione, ma per identità; che non rincorre il mainstream, ma costruisce senso. Jazz:Re:Found rimane un’esperienza profondamente comunitaria, empatica e partecipativa. La sua dimensione non è mai stata una formula numerica, ma relazionale. “HOMECOMING” diventa così il manifesto di una comunità che negli anni si è formata, riconosciuta e consolidata. Una comunità consapevole, attenta, culturalmente curiosa. Un pubblico che sceglie non per tendenza, ma per appartenenza. A Cella Monte, nel cuore del Monferrato, il Festival continua a costruire uno spazio-tempo alternativo rispetto alla standardizzazione degli eventi musicali contemporanei: un luogo in cui l’esperienza supera la performance, la connessione supera il consumo, la cultura super l’intrattenimento. “HOMECOMING” è quindi una dichiarazione di appartenenza reciproca: il Festival alla sua community, la community al Festival, entrambi appartenenti a un territorio che negli anni è diventato casa. “Where We Belong” non è uno slogan. È una presa di posizione culturale.
Jazz:Re:Found è realizzato grazie al prezioso contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione CRA, Regione Piemonte, Ministero della Cultura e Comune di Cella Monte, che ospita da più di cinque anni il nuovo format esperienziale. Fondamentale è inoltre il sostegno, consolidato negli anni, di Castello di Uviglie, main sponsor dal 2022, oltre a Carlsberg, Ginuensis, Bazzi & Partners e altri brand del territorio.
Da quest’anno i pacchetti e i servizi dedicati al pubblico sono acquistabili tramite la piattaforma Slesh (web e mobile)
JAZZ:RE:FOUNDFESTIVAL 2026/XVIII Edition
27 – 30 agosto
Cella Monte / Monferrato UNESCO