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DECIMO CERCHIO (L’Inferno): il report
DECIMO CERCHIO (L’Inferno): il report

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DECIMO CERCHIO (L’Inferno): il report

Il progetto dei Sincopatici da diversi anni propone personali interpretazioni musicali di alcuni capolavori del cinema muto. In precedenza, hanno musicato La Corazzata Potemkin, rendendo giustizia ad un film diventato celebre grazie ad una citazione (non proprio felice) presente in una famosa commedia.

In questa occasione il film celebrato è stato L’Inferno diretto nel 1911. L’ensemble è guidato dalla pianista Francesca Badalini, a cui si aggiungono il bassista Andrea Grumelli e il percussionista Luca Casiraghi, e vede spesso coinvolto Claudio Milano alla voce e recitazione. Quello proposto è uno spettacolo multisensoriale, commistione tra musica, teatro e cinema. Per questa rappresentazione erano presenti sul palco anche i performers Teatro Lume, che mimavano le movenze dei dannati presenti sulla pellicola.

Rappresentazione volutamente ambiziosa, confrontarsi con L’Inferno di Dante vuol dire affrontare uno dei testi più importanti della letteratura mondiale, tra l’altro musicato anche dai Tangerine Dream. Così è stato del film, che si ispirava alle incisioni del Doré e che ha fatto storia, e così è per gli artisti presenti sul palco del PACTA. Milano non è “solo” un cantante, la sua formazione artistica è ampia e in questo contesto è riuscito ad esprimere molti lati del suo essere artista. Non è solo Claudio però, da tutto il progetto traspare una profonda cultura multidisciplinare.

Il riferimento primo è inevitabilmente il teatro, da Brecht fino a Carmelo Bene, durante lo spettacolo ci si rende facilmente conto che il bagaglio di conoscenze messo in gioco è davvero ampio. La recitazione fortemente espressionista di Claudio è sostenuta dalle musiche suggestive dei Sincopatici, che uniscono classica, rock, sperimentazioni, noise, musica da film, in modo profondamente suggestivo.

Quello offerto non era uno spettacolo destinato allo svago dei presenti, richiedeva una reale partecipazione emotiva. Milano ha proposto diverse tecniche di canto e recitazione, alla fine della rappresentazione si leggeva sul suo volto la fatica di aver dato anima e corpo per la riuscita del tutto, un impegno condiviso con tutti gli altri artisti presenti.

Se da un lato le immagini restaurate del film rappresentavano per molti dei presenti il piatto forte, la presenza scenica di Claudio ha veramente impressionato per l’intensità, che è potuta emergere con tanta forza grazie alle musiche immaginifiche e alla sinergia che si è creata tra scene, cantato, suoni, recitazione, performances.

Una rappresentazione che è rimasta impressa nella memoria di tutti i presenti. Giancarlo Bolther

Ph Francesco Renne

DECIMO CERCHIO (L’Inferno) 

Cineconcerto con I SINCOPATICI e CLAUDIO MILANO 

PACTA dei Teatri, Milano

26 Aprile 2026

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