Si sono tenuti ieri sera i Brit Awards 2026, uno degli eventi più importanti della stagione discografica , una sorta di Grammy inglesi. La cerimonia ha avuto luogo per la prima volta al Co-op Live di Manchester. Alcuni momenti da sottolineare….. I Wolf Alice hanno vinto il premio come gruppo dell’anno per la seconda volta (avevano già trionfato nel 2022) grazie al loro album “The Clearing”, un disco ambizioso e sontuoso, ancorato alla voce grintosa della frontwoman Ellie Rowsell che ha dedicato il premio ai “pub, club e locali di quartiere in tutto il paese dove abbiamo letteralmente imparato a suonare”, riconoscendo le difficoltà che il settore sta affrontando. Ha anche chiesto un maggiore supporto per gli artisti nel mondo fagocitante dell’industria discografica. Nelle categoria artisti internazionali, l’inventiva cantante pop catalana Rosalía , il cui album “Lux” è stato un audace mix di stili neoclassici ed elettronici d’avanguardia, ha trionfato su colossi commerciali come Taylor Swift, Bad Bunny e Sabrina Carpenter. Nella categoria gruppi internazionali a sconfiggere formazioni che riempiono le arene come Haim e Tame Impala sono stati invece i Geese , la giovane band indie rock di New York, grazie al loro esplosivo “Getting Killed”, uno dei nostri album dell’anno. Max Bassin della band ha detto “Palestina libera, fanculo l’ICE” nel breve discorso di ringraziamento..Noel Gallagher è stato nominato cantautore dell’anno a testimonianza del grande evento culturale rappresentato dell’avvenuta reunion degli Oasis. Ha ringraziato il fratello Liam e gli altri membri della band, dicendo: “Hanno dato vita a quelle canzoni. Io sarei solo un cantautore e a nessuno frega niente dei cantautori”. Mark Ronson ha ricevuto il premio nella sezione “contributo eccezionale alla musica”, quale riconoscimento di una carriera straordinariamente variegata che lo ha portato a creare hip-hop con artisti del calibro di Ghostface Killah, alla produzione del classico “Back to Black” di Amy Winehouse, al successo mondiale con Uptown Funk, all’incursione nell’house con il duo Silk City e alla supervisione della colonna sonora di successo del film di Barbie. Presentato da Skepta come “l’uomo più gentile della musica” e “un campione di autenticità”, Ronson ha reso omaggio a Winehouse, dichiarando: “La musica che ho fatto con Amy è il motivo per cui tutti sanno chi sono, ecco perché apprezzo sempre la sua voce, il suo talento, il nostro legame”. Ha eseguito un medley dei suoi successi con la partecipazione di Ghostface Killah e Dua Lipa. Ozzy Osbourne, scomparso nel luglio 2025, ha ricevuto un premio alla carriera, ritirato dalla moglie Sharon. Lo ha definito “autentico, dotato, totalmente imprevedibile, un uomo selvaggio, un vero artista… era l’egocentrico più umile che si possa mai incontrare”. Lo spettacolo si è concluso con un’esibizione tributo di “No More Tears” di Robbie Williams, accompagnato da una band che includeva Robert Trujillo dei Metallica e il chitarrista storico di Ozzy, Zakk Wylde.
Potete rivedere alcuni momenti salienti qui sotto: