
“Chi ci conosce bene sa cosa aspettarsi dai nostri concerti e sa che saranno mazzate nelle orecchie e risate tra un brano e l’altro (perché ci piace fare uno show che diverta sia noi, sia il pubblico); chi non ci conosce spesso esce un po’ stordito e confuso, sia per la brevità dei brani (molti non raggiungono i due minuti), sia per i visual un po’ disturbanti e non-sense che abbiamo dietro di noi, sia per l’intensità delle nostre esibizioni, visto che sul palco non ci risparmiamo mai. È sempre una bella sensazione quando le persone che non ci avevano mai visto dal vivo vengono a salutarci e a dirci che non hanno capito niente di quello che è successo, ma che sono rimasti colpiti dal concerto“.
L’intervista integrale su Rockerilla 547 di Marzo, in edicola ora.
