Sembra incredibile che siano già passati trent’anni da quel capolavoro che è stato If You’re Feeling Sinister, seconda prova degli scozzesi Belle and Sebastian dopo il sorprendente esordio di Tigermilk, sontuoso progetto barocco e pastorale capace di citare in tralice tanto i codici di genere della cosmogonia acustica (Simon & Garfunkel, Nick Drake) quanto di stabilire un nuovo paradigma di indie folk da tramandare ai posteri.
E quindi ben venga il tour celebrativo con le due date italiane di Milano e Bologna per un disco germinativo, necessario, da eseguirsi integralmente rispettando l’ordine della partitura originale, con dieci musicisti sul palco consapevoli di non potersi limitare alla semplice ripetizione di una tracklist, ma di dovere elevare la performance a rituale sacro per un pubblico (meraviglioso) in adorante acclamazione.
The Stars of Track and Field, Seeing Other People e Me and the Major sono il migliore dei trittici possibili, subdolo viatico posto scaltramente in apertura, Get Me Away From Here, I’m Dying e Mayfly altri due momenti epocali della parte del concerto riguardante l’esecuzione dell’album.
Poi, dopo la conclusiva Judy and the Dream of Horses si procede in ordine sparso, con una scaletta in continuo divenire (diversa a ogni data) dove la liturgia viene meno e subentra al suo posto il gioco, l’interazione ludica, la voglia di ballare, fino all’esplosione danzante, infinita, di The Boy With The Arab Strap e della bellissima Sleep the Clock Around che chiudono in crescendo un live act emozionante.
Con i Belle and Sebastian, in fondo, è sempre un prendere o lasciare. Impossibile aspettarsi un ammodernamento dei suoni, il gruppo di Glasgow rimane fedele a quelle nenie intrise di ironica malinconia psichedelica e suggestioni retrò che fin dagli esordi costituiscono il suo tratto distintivo, con in testa i Beatles, il cantautorato colto e alcuni paradigmi derivativi del soul e delle melodie sixties. Ma il loro canone espressivo non è mai semplice emulazione, o nostalgia vintage. Perché una volta assecondato il patto, e la risposta dei fans ai concerti ne è la prova più evidente, diventa davvero impossibile non lasciarsi incantare dai deliziosi acquerelli che anche dopo oltre tre decenni Stuart Murdoch e soci, artigiani e menestrelli, continuano, ogni volta, a regalarci.
Belle and Sebastian
13 Luglio 2026
Sequoie Music Park – Bologna
Report di Alessandro Berselli
Grazie a Parole e Dintorni