Terza data italiana per il trio londinese composto da Nina Cristante, Sam Fenton e Jezmi Tarik Femi, una delle realtà indie più interessanti degli ultimi anni, giunti con il celebrato Some Like It Hot (voluto riferimento al capolavoro di Billy Wilder) al quinto capitolo della loro già importante discografia.
Introdotti dai Wet Kiss da Melbourne, estetica ambigua e teatrale a servizio di un arrembante glam rock androgino di ottima fattura, i Bar Italia si concentrano in prevalenza sui brani dell’ultimo album, approdo a un’invidiabile maturità artistica che senza prescindere alle sonorità delle produzioni precedenti amplia lo spettro a musicalità nuove e divergenti.

Ballate malinconiche, indolenti, come Marble Arch e I Make My Own Dust, si alternano alle robuste Fundraiser e Eyepatch, con i momenti migliori nella suggestiva e avvolgente Plastered, splendidamente interpretata dalla carismatica cantante Nina Cristante, sex appeal abrasivo e carisma da vendere a piene mani, e l’anthem Rooster, che chiude la prima parte del concerto. Dispiace l’assenza dalla setlist della lugubre e sinuosa The Lady Vanishes, forse la canzone migliore di Some Like It Hot, mentre non deludono i bis, dove brillano la title track e, soprattutto, Cowbella, irresistibile nel suo incedere chitarristico, che precede Missus Morality, non prevista in scaletta, generoso ultimo atto di un concerto da parte di gruppo che ha trovato una dimensione espressiva, in studio e dal vivo, da seguire con meritata e attenta devozione.
Setlist:
Itv2
My little tony
Fundraiser
I Make My Own Dust
Calm down with me
Marble Arch
Harpee
Twist
Rage quit
Horsey Girl Rider
Plastered
Nurse!
Punkt
Omni shambles
Eyepatch
Rooster
Encore:
Some Like It Hot
Changer
Cowbella
Missus Morality
bar italia
7 Marzo 2026
Estragon Club – Bologna
Report di Alessandro Berselli
Foto di Rudy Filippini




















