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Nargaroth

Boston Music Room | Londra | 1 giugno

Dalla Germania, la furia black metal dei Nargaroth prende possesso ancora una volta di una delle venue più popolari del momento a Londra, il Boston Music Room. Guidati dal temerario Ash, i Nargaroth ritornano nella capitale con un pacchetto live niente male in occasione del loro ultimo album Era Of Threnody uscito il 16 maggio. L’inizio poco promettente con due realtà di metal estremo belga (Bloodrocuted) e norvegese (Nekrodelirium) cambia rotta con l’arrivo sul palco di un altro gruppo attesissimo: si tratta dei polacchi Hate che ritornano tra i meandri anglosassoni scagliando senza limiti il loro death dal marchio epico. Con il loro ultimo album Tremendum uscito il 5 maggio, gli Hate si presentano sul palco con un’attitudine da conquistatori, riff possenti, sfuriate veloci e una sezione ritmica dinamica, ricca di venature oscure. Il frontman Adam Buszko aka Adam the First Sinner non si dà tregua, lanciando vocalizzi cavernosi fino al midollo che danno solidità e contesto al sound di base. La folla è surriscaldata a mille, pronta a dare il benvenuto ai texani ABSU, sempre benvenuti nella capitale. Il trio spara raffiche a intermittenza dall’inizio alla fine, con un black intriso di solchi thrash e death che mandano in visibilio totale. Blast-beats da urlo, assoli atonali e una massa enorme di riff caotici e bellicosi sono gli elementi che caratterizzano il sound di questo gruppo unico, capace di sorprendere con una marcata singolarità. Lo scambio di ruolo improvviso da parte di Proscriptor McGovern che balza dalla batteria al palco quasi come aprendosi uno squarcio tra gli inferi, è il culmine di questo set sfavillante. Arrivato il turno degli headliner, il Boston Music Room sembra straripare, e raggiunge visibilmente la capacità massima: il pubblico ammassato alla barriera inesistente sembra volersi lanciare sul palco per dare il meritato benvenuto ai Nargaroth. Il posizionamento a rilento dello squadrone viene seguito dall’arrivo di Ash, il vincitore. Il frontman si fa strada tra i primi attacchi oscuri e brutali del cavallo di battaglia Erik May You Rape The Angels, tratto dalla perla nera Black Metal Ist Krieg (2001). La voce di Ash è gelida e ringhiante e culmina tra i sentieri tormentati della sequenza maligna di Hunting Season e di Possessed By Black Fucking Metal. Al black metal dei Nargaroth è difficile resistere: live raggiunge un livello qualitativo stellare, grazie alla brutalità fulminea e all’oscurità persistente. Un concerto davvero tosto che conferma un ritorno in scena trionfante per Ash e il suo plotone d’esecuzione. Meritano un palco più grande.

Fabiola Santini (testo e foto)

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